STANDARD E APPLICATIVO

NEWS DEL 1 AGOSTO 2022

Abbiamo pubblicato la nuova release (1.2) dell'applicativo GIS per la raccolta dei dati e il relativo manuale operativo.

Nella nuova versione, elaborata anche grazie alle segnalazioni inviate dagli utenti, vi sono molte le novità relative ai vocabolari, ai campi obbligatori e ai layout di stampa.

Pubblichiamo anche una versione del template (Mare) destinata specificamente alla raccolta dei dati per progetti ricadenti nella fascia delle 12 miglia marine dalla costa.

NEWS DEL 12 LUGLIO 2022

Pubblichiamo un VIDEO tutorial contenente un'esercitazione di inserimento MOPR.

Quali sono i passaggi della procedura e i campi da compilare per inserire un Modulo Progetto (MOPR)? Nel corso dell'incontro helpdesk del 1 luglio 2022, è stata svolta una esercitazione di inserimento MOPR / ricognizioni, registrata e messa a disposizione come tutorial.

NEWS DEL 14 GIUGNO 2022

Pubblichiamo un breve tutorial per il caricamento di file DWG/DXF.

In aggiunta all’ultima versione del Manuale operativo, in continuo aggiornamento, pubblichiamo un breve tutorial per il caricamento di file DWG/DXF nel template GIS per l’archeologia preventiva, che riassume i principali passi da effettuare in ambiente QGIS.

NEWS DEL 24 MAGGIO 2022

Abbiamo pubblicato la nuova release (1.1) dell'applicativo GIS per la raccolta dei dati  e il relativo manuale operativo.

Nella nuova versione, elaborata anche grazie alle segnalazioni inviate dagli utenti, è stato ampliato il modulo relativo ai dati delle ricognizioni sul campo e sono state ottimizzate le funzionalità di elaborazione semiautomatica del catalogo dei siti e delle carte del rischio e del potenziale archeologico.

Gli strumenti operativi

La definizione di specifici standard descrittivi rappresenta uno degli aspetti più rilevanti delle recenti Linee guida.

In particolare il punto 4.3 (Raccolta dei dati) delle Linee Guida precisa che la registrazione delle presenze archeologiche, individuate durante le indagini prodromiche, deve essere effettuata secondo standard descrittivi e mediante l’uso di un applicativo appositamente progettato per semplificare e uniformare le modalità di raccolta e archiviazione di tali dati.

In particolare, è stato a tal fine predisposto un progetto GIS preimposto, scaricabile insieme ai manuali da questa pagina.

L'APPLICATIVO

L’applicativo, elaborato con il software open source QGIS, facilita la rappresentazione dei dati prevedendo il loro inserimento direttamente tramite mappa: la localizzazione (dati relativi a regione-i, provincia-e e comune-i) è ricavata direttamente dai layer ufficiali ISTAT, precaricati sul progetto, mentre la descrizione è strutturata secondo standard nazionali, adottando in tutti i casi in cui è stato possibile vocabolari chiusi. Queste soluzioni hanno permesso di minimizzare la possibilità di errori manuali in fase di inserimento dati, rendendo l’operazione più semplice e rapida. Allo stesso tempo, l’adozione di uno standard uniforme e di vocabolari codificati è estremamente utile anche in fase di ricerca dei dati, permettendo query basate sulle informazioni più importanti (cronologia, definizione, interpretazione, ecc.). 

GLI STANDARD

Sono previsti due moduli di inserimento (layer) strutturati secondo gli standard definiti con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD):

  • layer MOPR - dedicato alla descrizione generale del progetto e delle opere da realizzare;
  • layer MOSI - finalizzato a censire le aree o i siti di interesse archeologico individuati nel corso delle indagini prodromiche.

Il template è stato testato a partire dal 2019 grazie alla collaborazione delle Soprintendenze, che hanno contribuito alla sua ottimizzazione sia nel modello dati che nei vocabolari strutturati.

IL MANUALE OPERATIVO

Per permettere agli operatori di orientarsi al meglio con questi nuovi strumenti è stato redatto uno specifico Manuale operativo. Al suo interno sono dettagliati i principali aspetti della nuova procedura: a partire dalle cartelle di cui si compone l'applicativo, alla spiegazione delle caratteristiche del progetto; dalle modalità di compilazione dei layer MOPR e MOSI, ai casi d'uso e alle note sul software di riferimento QGIS.

Si tratta di uno strumento ancora in fieri, ma fondamentale per comprendere al meglio gli standard e le procedure operative introdotti dalle nuove Linee guida.

DOWNLOAD

VERSIONE AGGIORNATA

1 agosto 2022

Versioni precedenti

MANUALE OPERATIVOManuale introduttivo in cui sono dettagliati gli strumenti di lavoro e le modalità d'uso - Scarica (NEW)

Release 1.0

Release 1.1

APPLICATIVO    Elaborato con il software open source QGIS, facilita la rappresentazione dei dati prevedendo il loro inserimento direttamente tramite mappa - Scarica (NEW)

Release 1.0

Release 1.1

APPLICATIVO_MAREDa utilizzare esclusivamente per i progetti posizionati nelle 12 miglia marine dalla costaScarica (NEW)
Standard MOPR   Il MOPR (Modulo Progetto) raccoglie le informazioni relative all’intera area interessata dalla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblico interesse oggetto della procedura.  - Scarica (NEW)Prima versione

Standard MOSI

  Il MOSI (Modulo di area/sito archeologico) raccoglie le informazioni relative ai siti/aree archeologiche individuate all’interno dell’area interessata dalla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblico interesse oggetto della procedura.  - Scarica (NEW)Prima versione

TUTORIAL

Caricamento file DWG/DXF

 Breve nota utile per il caricamento di file DWG/DXF nel template (rilasciata il 14 giugno 2022)

 -Scarica 

Esercitazione di inserimento MOPR  Prova video di inserimento del MOPR (Modulo Progetto). Esercitazione registrata durante l'incontro Helpdesk del 1 luglio 2022  (pubblicata il 12 luglio 2022) - Visiona
Esercitazione di compilazione del templateProva video di compilazione del Template. Esercitazione registrata durante l'incontro Helpdesk del 20 luglio 2022 (pubblicata il 1 agosto 2022)-Visiona

     

ALERT

A seguito delle numerose richieste pervenute da professionisti e imprese forniamo alcune indicazioni pratiche relative alla compilazione del campo CPR e al caricamento di immagini negli allegati:

Codice CRP

Il Codice del Progetto (CPR) è un campo obbligatorio della scheda MOPR in cui va inserito il CUP associato al progetto dalla committenza. Se il progetto non è già provvisto di tale identificativo l'ICA può rilasciare, a richiesta, un codice alfanumerico da integrare con la sigla della soprintendenza competente, l’indicazione dell’anno in cui viene realizzato il progetto e la numerazione progressiva che ogni professionista/ditta assegnerà ai propri lavori (riprendendo da 1 per ogni anno).

Le richieste vanno indirizzate esclusivamente a: dg-abap.gna@cultura.gov.it.

Il codice assegnato sarà composto da una stringa di 5 unità numeriche (incrementate da 1) e dalle iniziali di nome/cognome del professionista o della denominazione delle ditte e sarà inserito nell'identificativo del progetto come nell’esempio seguente:

SABAP-XX_2022_00011-XX_0000XX"

  

Immagini allegate

Per consentire l’acquisizione al protocollo informatico, e la miglior trasmissione e gestione di tutta la documentazione di scavo, si raccomanda di inserire nella cartella Allegati solo la documentazione effettivamente allegata alle schede MOSI e MOPR.

Pur in assenza di un limite massimo di peso per le immagini e gli altri allegati, si consiglia di ridurre le foto alla dimensione di 2000 px sul lato lungo e di ridurre la dimensione dei file pdf prodotti con appositi programmi di compressione. Sarebbe preferibile, infatti, che la cartella compressa con l'intera Viarch non superi le dimensioni di 200 MB. La restante documentazione di corredo e le immagini ad alta risoluzione potranno essere consegnate in una cartella separata che la SABAP di riferimento potrà gestire in autonomia.

   

I nuovi utenti potranno porre quesiti e avanzare proposte migliorative utilizzando questo indirizzo di posta elettronica: dg-abap.gna@cultura.gov.it

Le questioni di interesse generale e le relative risposte andranno poi a popolare un’apposita pagina web di FAQ dedicate alla procedura di immissione dati. Le migliorie procedurali che ne scaturiranno saranno la base per eventuali nuove release dell’applicativo e confluiranno nelle versioni successive dei manuali operativi che l’ICA metterà prontamente a disposizione. Si raccomanda di utilizzare sempre la versione più aggiornata scaricabile dal sito.

In questo modo, oltre a semplificare gli oneri delle stazioni appaltanti e agevolare le attività degli archeologi, sarà possibile rendere pubblici i risultati delle indagini attraverso il GNA – Geoportale Nazionale per l’Archeologia: i dati saranno consultabili on line, scaricabili in formati aperti e liberamente riutilizzabili, nell’ottica di istituire un circolo virtuoso in cui la conoscenza sul patrimonio culturale viene costantemente aggiornata e approfondita proprio perché condivisa.

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